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LA STORIA ADOTTIVA È LA STORIA DI UN INNESTO IN CUI DUE PARTI TRA LORO ESTRANEE SI LEGANO E, COL PASSARE DEL TEMPO, INTEGRANO GLI ELEMENTI PRESENTI NELLE PIANTE ORIGINARIE, PER DIVENTARNE UNA NUOVA CON LE CARATTERISTICHE DI ENTRAMBE.
MICHELE AUGURIO
L’ADOZIONE
Testo di Michele Augurio
Questa pagina è suddivisa in cinque sezioni principali:
Introduzione Abbandono e allontanamento Aree grigie iniziali Processi da costruire I codici affettivi.
INTRODUZIONE
L’adozione non è una medicina, le ombre del passato, le deprivazioni subite non si possono cancellare con l’amore dei genitori adottivi ma affetto, protezione e stimolazioni dati dalle famiglie, possono garantire una straordinaria capacità di recupero.
I bambini che non possono essere allevati nelle famiglie d’origine hanno necessità di incontrare una coppia genitoriale le cui cure offerte siano di qualità elevate.
Un contesto che nutre, che da calore e che protegge. Digli che “mi hanno scelto e voluto, che sono disposti attraverso APPARTENENZA FAMILIARE ad accompagnarmi nei miei compiti evolutivi” che conducono ad un futuro migliore.
ABBANDONO ED ALLONTANAMENTO
L’abbandono e l’allontanamento oltre ad una vulnerabilità psicologica e relazionale ha determinato nel bambino la paura nel doversi rapportare a figure di riferimento stabili. Quelle figure che non lo hanno protetto, ma soprattutto non lo hanno voluto.
I genitori devono essere capaci di stabilire relazioni sensibili, riflessive ed empatiche, insegnando in questo modo a sentirsi sicuri, per poter essere capaci di esplorare, costruire e crescere padroneggiando i propri sentimenti ed il proprio comportamento.
AREE GRIGIE INIZIALI
Scarsa conoscenza della storia del bambini
I tempi dell’abbandono «Precoci - Non Precoci»
Alto livello di socializzazione
Paura del «Mondo Femminile»
Difficoltà di costruire un rapporto preferenziale con gli adulti referenti «genitori adottivi».
PROCESSI DA COSTRUIRE
ATTACCAMENTO
APPARTENENZA
IDENTIFICAZIONE
ATTACCAMENTO
È quel processo che permette di costruire un legame affettivo e relazionale.
Attitudine a provare e promuovere affetti.
I TEMPI DELL’ATTACCAMENTO
Dipendono da:
I vissuti pregressi del bambino come istituzionalizzazione, esperienze di affido, permanenza nel suo nucleo familiare, entità dell’istituto
Emotività dei genitori e capacità di saper osservare: alimentazione – sonno – gestione del corpo/dondolamento
Risposte consone agli atteggiamenti di «paura» o «rifiuto» del bambino.
Gestione del tempo nel primo periodo d’inserimento.
APPARTENENZA
È quel processo che costruisce una relazione tra l’individuo, la sua famiglia e la collettività.
Il “bisogno di appartenere” serve a dare sicurezza e protezione, fiducia e serenità rispetto alle persone vicine e all’ambiente circostante.
IDENTIFICAZIONE
Rappresenta quel processo mediante il quale un individuo costruisce la propria personalità, assimilando uno o più tratti di un altro individuo e modellandosi su di essi.
-> PRIMARIA
IDENTIFICAZIONE
->SECONDARIA
IDENTIFICAZIONE PRIMARIA
È quella che caratterizza la prima infanzia, è la relazione di tipo funzionale con la madre che il bambino piccolo ancora non avverte come altro da sé.
IDENTIFICAZIONE SECONDARIA
È invece successiva alla distinzione
IO - ALTRO
e corrisponde allo stato edipico.
È la fase più complessa dell’evoluzione affettiva del bambino, durante la quale si sviluppa la presa di coscienza della differenza dei sessi.
È una fase determinante per una buona maturazione affettiva, relazionale, psicosessuale.
I CODICI AFFETTIVI
Per crescere un figlio ha bisogno di fare esperienze della differenza, ossia di essere in grado di mettersi in rapporto, confrontarsi e imparare dall’altro, la non omologabilità delle funzioni del femminile e del maschile sono decisive per la crescita.
Sono quindi necessari:
Codice AFFETTIVO MATERNO
Codice AFFETTIVO PATERNO
CODICE AFFETTIVO MATERNO
Improntato alla cura, alla protezione, all’accoglienza incondizionata. Le relazioni sensoriali, con la figura primaria di accudimento, sono alla base di un sereno processo di crescita. La madre attraverso la sua sollecitudine con la quale risponde ai primi richiami del figlio e l’efficacia con la quale corrisponde ai suoi bisogni, gli trasmette la dimensione dell’amabilità nell’essere accudito.
Ed è sempre la figura di accudimento primario a trasmettere al bambino i profumi, i sapori, i colori; le distanze e i contatti fisici «baci e abbracci», i suoni «come la modifica del tono e del timbro della voce»
-> ATTACCAMENTO SICURO
CODICE ETICO PATERNO
Improntato alla spinta emancipativa, fondamentale per garantire un’equilibrata evoluzione dell’identità personale; con un accompagnamento verso il mondo circostante, verso l’esterno verso nuovi interessi da scoprire.
Il ruolo paterno diventa determinante, come regolatore delle distanze affettive che permetterà al figlio di realizzare una personalità autonoma attraverso la scoperta del mondo.
-> IDENTITA’ SOCIALE
09/09/2023
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