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Testo di Michele Augurio
Obiettivo prioritario del nostro intervento è quello di intervenire, supportare il nucleo familiare nella sua globalità, ciò significa che i vari settori di intervento, che andremo ad esplicitare, convergeranno in un unico sistema di aiuto che è quello di potenziare le relazioni familiari e la singola individualità nel nucleo familiare. Partendo da questa considerazione la metodologia che ha, sino ad ora caratterizzato qualsiasi nostra scelta progettuale e che in particolare caratterizzerà il nostro progetto attuale, è un approccio sistemico.
APPROCCIO SISTEMICO – RELAZIONALE E COGNITIVO – COMPORTAMENTALE
Per dare un breve cenno metodologico ciò si configura nella considerazione che le relazioni personali e familiari si basano su tre variabili fondamentali:
i meccanismi di adattamento nel contesto relazionale
il grado di vulnerabilità individuale
gli eventi stressanti che devono essere affrontati
Gli aspetti comportamentali su cui si interverrà sono:
Su queste valutazioni teoriche è impostato il nostro Progetto di intervento, poiché si ritiene che solo attraverso un investimento progettuale di tipo educativo e relazionale è possibile ristabilire un clima di dialogo e piena condivisione progettuale.
OFFERTA DI SERVIZI:
1) SPAZIO ASCOLTO TERAPIE BREVI questo servizio risponde al bisogno dell’individuo, della coppia o della famiglia di trovare un luogo di ascolto e di accoglienza, ove poter aprire uno spazio di riflessione orientato ad affrontate le criticità o le difficoltà sentite nella sfera delle relazioni fondamentali. Le tematiche che saranno maggiormente prese in carico, riguarderanno conflitti generazionali relativi alla dimensione normativa, difficoltà di comunicazione tra genitori e tra questi e i propri figli, difficoltà di rapporto di coppia. Spazio gestito da psicologhe che affronteranno queste tematiche con una presa in carico del singolo o del nucleo con terapie di massimo 10 sedute. Figure professionali coinvolte: 2 psicologhe e un assistente sociale
2) OSSERVAZIONE GIOCO attraverso il gioco si intende indagare in modo preventivo sulle abilità cognitive e relazionali del bambino, osservandolo attraverso un’attività motoria è possibile ottenere dati caratterizzati da un’elevata validità ecologica. Il gioco che lascia spazio alla libera manifestazione degli aspetti creativi del bambino, quali il suo livello di crescita, l’affermazione di sé, la fiducia negli altri, la curiosità, il desiderio di esplorare, la creatività. In questo spazio vi è anche uno scambio ludico del bambino con i suoi genitori, ove vengono osservate la capacità dell’adulto di partecipare al gioco, di saper creare scambi ludici con il bambino, ecc. Figure professionali coinvolte: Pedagogista ed educatore
3) SPAZIO AGGREGATIVO ADOLESCENTI luogo libero, ove i pre adolescenti ed adolescenti, divisi in gruppo hanno la possibilità sotto la supervisione di educatori professionali di poter programmare e svolgere attività ludico ricreative, uno spazio loro ove possono essere anche accompagnati al recupero scolastico. La presenza di adulti educatori permetterà ai ragazzi di potersi sperimentare con regole positive, scambi di opinione, programmazione di iniziative scelte e da loro stessi promosse, l’adulto dovrà essere solo un supporto ed un facilitatore all’interno del “gruppo dei pari”. Figure professionali coinvolte: Educatori
4) GRUPPO ADOLESCENTI strettamente collegato all’attività di aggregazione vi è la costruzione di un Gruppo di ragazzi adolescenti, coordinati da una figura professionale, così da permettere loro di poter liberamente discutere di ogni tematica, da loro stessi sollecitata, riguardante il loro vissuto, i rapporti generazionali, l’utilizzo dei social, ecc.
5) GRUPPO DI MUTUO AIUTO GENITORIALITA’ costituzione di un gruppo composto da genitori per approfondire le tematiche inerenti la genitorialità, con particolare attenzione all’ascolto dei figli ed ai processi educativi da mettere in atto, con particolare riferimento a: Genitorialità ed ascolto dei figli; Crescita e cambiamento; Evoluzione del ruolo genitoriale; Le regole educative; ecc.
6) PRESA IN CARICO PSICOTERAPEUTICA il progetto prevede la presa in carico di situazioni complesse, dopo attenta valutazione dell’èquipe, il singolo ed il suo nucleo familiare può essere preso in carico da una Psicoterapeuta.
7) SCUOLA ampio intervento di collegamento e collaborazione con la realtà scolastica del territorio per evitare dispersione scolastica e soprattutto essere di sostegno fuori dal contesto scolastico per quei ragazzi che hanno bisogno di un sostegno individualizzato nell’apprendimento. Ci si pone anche come facilitatori del processo comunicativo tra gli insegnanti ed i genitori, soprattutto in presenza di problematicità e forte conflittualità. Se richiesto gestione di laboratori nelle scuole ludico espressivi, come ad esempio laboratorio di disegno, ecc. Personale coinvolto: Pedagogista.
capacità di affrontare e superare i conflitti abilità di comunicazione, capacità di saper risolvere i problemi, accomodamento (disponibilità al cambiamento) capacità di controllo degli stimoli (regolazione emotiva e comportamentale) influenze esterne benefici potenziali derivanti da situazioni e relazioni esterne.
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